Vacanze 2020 Sardegna

Tutti gli aggiornamenti per le tue vacanze 2020 in Sardegna. Passaporto Sanitario, sicurezza dell’isola e apertura porti e aeroporti.

Dal 3 Giugno si aprono le porte dell’isola e chi vorrà potrà trascorrere le  vacanze 2020 in Sardegna.

Fino al 2 Giugno il traffico passeggeri sull’isola è consentito solo a chi viaggia per fare rientro nella propria residenza, per motivi lavorativi e di salute previo rilascio di un’autorizzazione regionale.

Chi arriva prima del 2 Giugno dovrà inoltre osservare i 14 gg di quarantena nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Cosa cambia dal 3 Giugno?

Dal 3 giugno in poi sarà consentito spostarsi tra le regioni e l’Italia apre le frontiere con l’ Europa.

Chi vorrà potrà viaggiare per turismo e scegliere di trascorrere le vacanze 2020 in Sardegna.

Sempre dal 3 Giugno la regione Sardegna ripristina l’operatività dei voli nazionali nei 3 aeroporti dell’isola, mentre per i voli internazionali diretti bisognerà attendere metà mese.

Ad oggi la situazione epidemiologica nell’isola è in netto miglioramento, non sono stati registrati nuovi casi e le persone guarite sono in costante crescita.

La scarsa densità abitativa di alcune zone dell’isola ha permesso che alcuni comuni fossero dichiarati Covid-free in quanto non hanno registrato alcun caso di Covid-19.

Anche per questo motivo è ormai da tempo che si ragiona su come evitare una curva del ritorno e garantire la sicurezza non solo dei residenti ma anche dei turisti che scelgono di trascorrere le vacanze 2020 in Sardegna.

Passaporto Sanitario si o no? Cos’è e come si ottiene.

Da tempo si discute sul permettere l’accesso all’isola con Passaporto Sanitario, ossia un certificato che attesti la propria negatività al Covid-19.

Il presidente della Regione Sardegna è convinto che il Passaporto Sanitario sia uno strumento valido per controllare gli arrivi nell’isola ed evitare l’innalzamento della curva dei contagi.

Il passaporto, chiarisce il presidente Solinas in un’intervista  a Dritto e Rovescio , serve per garantire la sicurezza sanitaria non solo dei residenti ma anche dei turisti che scelgono la Sardegna per le loro vacanze.

Come si ottiene.

Per ottenerlo sarà necessario fare un test epidemiologico a ridosso della data di partenza che certifichi la propria negatività al Covid-19.

Il governo italiano, come comunicato dal presidente del Consiglio, sta verificando l’attendibilità di 95 tipi di test sierologici da poter liberalizzare.

Questi test sono invece già acquistabili e disponibili nei paesi della Comunità Europea.

I test, afferma Solinas , una volta liberalizzati potranno essere fatti nella propria regione pochi giorni prima di partire.

Molti politici però si dichiarano contrari.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala attacca Solinas dichiarando il Passaporto Sanitario uno strumento incostituzionale.

Il dibattito politico è molto acceso su questo tema e più regioni bocciano la proposta di Solinas ritenendola addirittura ingestibile.

Anche Zaia, il presidente del Veneto è contrario. Comprende la posizione di Solinas ma si oppone al Passaporto Sanitario perchè trattasi di una foto istantanea priva di garanzie, afferma.

Il Presidente Solinas, alla vigilia dell’apertura delle Regioni, dichiara che per venire in Sardegna sarà sufficiente prenotare i servizi di trasporto e invita i turisti a farlo. Ribadisce però di mantenere aperto con il governo il dibattito sul Passaporto Sanitario per riuscire a garantire arrivi ancora più sicuri nell’isola.

Insomma, pare che il Passaporto Sanitario non serva per venire in Sardegna almeno per il momento. Stiamo a vedere se ciò verrà confermato o se qualcosa cambierà nei prossimi giorni.

Intanto cerchiamo di capire quali potrebbero essere i costi.

Quanto costa il Passaporto Sanitario?

I costi non sono ancora definiti, perché il Governo sta ancora valutando l’attendibilità dei test proposti da vari laboratori per poi consentirne la liberalizzazione.

Voci di corridoio parlano di un costo approssimativo di € 25 ma nulla di certo ancora.

Il costo sostenuto per il Passaporto Sanitario verrà rimborsato. Scopri come.

La Regione Sardegna, sostenitrice del Passaporto Sanitario, ha in mente di restituire l’importo speso dai turisti sotto forma di servizi turistici.

Si potrà godere di servizi extra in forma gratuita per il valore della spesa sostenuta all’interno degli hotel che partecipano al progetto.

I turisti potranno ad esempio accedere e usufruire di servizi alla Spa o godere di altri servizi accessori.

Per coloro che invece non pernotteranno in strutture alberghiere convenzionate o scelgono forme di alloggio differenti, come B&B, appartamenti, case vacanza, la regione permetterà di recuperare il denaro con bonus in servizi regionali.

Ciò vuol dire accedere gratuitamente in siti archeologici e musei.

In alternativa, sarà possibile usufruire di un bonus per l’acquisto di prodotti tipici del territorio per il valore del costo del Passaporto Sanitario.

In questo modo, dichiara il presidente della Regione Sardegna, il passaporto sanitario non solo sarà una garanzia di sicurezza per tutti ma sarà anche uno strumento di promozione turistica per la Sardegna.

I turisti italiani e stranieri, afferma Solinas, non lo valuteranno come una spesa scomoda da dover sostenere per le loro vacanze in Sardegna perché sarà dato loro modo di recuperare quel denaro attraverso servizi.

Il dibattito sulla fattibilità resta acceso.

Non ci resta che attendere e vedere cosa accadrà.

Cancellazioni gratuite e voucher. Cosa cambia dal 3 Giugno per chi ha già prenotato.

In questi mesi le compagnie aeree, i tour operator e le agenzie di viaggio hanno lavorato senza sosta per dare assistenza ai clienti e dar loro la possibilità di non perdere denaro.

Chi aveva prenotato delle partenze nel periodo del lockdown ha potuto cancellare gratuitamente le prenotazioni in essere e ottenere un voucher di credito per gli importi versati, così come stabilito dal DPCM del 8 Marzo 2020.

Dal 3 Giugno le frontiere italiane aprono le porte agli stati della Comunità Europea e tutte le prenotazioni rimangono confermate.

Chi ha un volo o pacchetto turistico successivo alla data del 3 Giugno dovrà partire se non vorrà pagare le penali di annullamento.

Questo non accadrà se i fornitori annullano i servizi. In questi casi ai viaggiatori viene emesso un voucher pari al valore del viaggio pagato da usufruire nell’arco di un anno.

Come raggiungere la Sardegna.

Non sappiamo ancora se raggiungere la Sardegna quest’anno sarà semplice. Purtroppo molte compagnie aeree non hanno ancora definito con chiarezza l’operatività dei voli dei prossimi mesi.

L’Alitalia riprenderà ad operare sui tre aeroporti dell’isola dal 3 Giugno e altre compagnie lowcost quali Ryanair e Volotea la seguiranno da metà Giugno in poi.

Volotea ha comunicato che da Luglio partiranno 2 nuovi voli con frequenza bisettimanale da Alghero per Torino e Napoli, mentre da Olbia sarà possibile raggiungere Trieste e Pescara.

Non ci sono molti problemi per chi invece sceglierà di venire in traghetto, in quanto le compagnie di navigazione hanno ripreso i viaggi.

Probabilmente tutte queste chiacchiere sul Passaporto Sanitario non giovano alla Sardegna. Molti turisti avranno già scelto altre destinazioni a causa di tutta questa incertezza.

Ciò che possiamo dire è che

la Sardegna sarà meno affollata rispetto ad altri anni  e questo per certi versi può rivelarsi un’opportunità per coloro che vorranno esplorarla e godere delle sue bellezze in totale tranquillità.

Perciò preparate le valigie.

Alcuni consigli su cosa fare in Sardegna dal 3 Giugno in poi.

Qui in Sardegna le temperature sono già alte ed infatti le spiagge sarde, pur con le dovute distanze di sicurezza, hanno già accolto i primi bagnanti. Una di queste è La Pelosa di Stintino che dal 1 Giugno sarà a numero chiuso.

La Sardegna è una destinazione perfetta per un gli amanti del turismo green e numerose sono le attività a contatto con la Natura che si possono fare.

Per saperne di più: Vacanze Green in Sardegna…

Il 3 Giugno segna un nuovo inizio per il turismo italiano, perciò tutti pronti che si riparte.