Lisbona, capitale del Portogallo, è considerata la capitale più affascinante d’Europa ed è per questo che ti consigliamo di scoprirla durante il tuo prossimo viaggio.

Una città dalla luce particolare con varie tonalità di azzurro capace di rapire allo stesso modo scrittori, registi e turisti con il suo fascino melanconico.

Conosciuta anche come città de la saudade. Sapete perché?

Chi la visita sostiene di avvertire sospiri di ammaliamento sia quando si arriva che quando la si lascia.

I suoi abitanti, noti navigatori e marinai, al partire provavano un forte sentimento, un misto tra nostalgia e paura di non far ritorno alle loro case e non poter così beneficiare di ciò che si ha alla partenza e che si sa di perdere se non si fa rientro.

Come scrive in Viaggi e altri viaggi  A. Tabucchi:

“sei in un posto bellissimo, magari proprio in rua da Saudade, sopra la cattedrale di Lisbona, con lo spettacolare panorama del Tago di fronte a te. All’improvviso hai una stretta di nostalgia perché sai che questo spettacolo ti mancherà una volta che sarai a casa tua, lontano dalla bellezza di questo posto e di questo momento”.

Cosa vedere durante il tuo viaggio.

Alfama

Quartiere storico situato lungo il pendio tra Castelo de São Jorge e il fiume Tago.

Gli stretti e tortuosi vicoli acciottolati, l’intonaco delle case corroso e gli azulejos stinti rendono il quartiere unico nelle sue caratteristiche, oggi abitato da pescatori e scaricatori di porto.

Amerai perderti nel labirinto di vicoli e viuzze che portano ai miradouros, le terrazze panoramiche che si affacciano sul Tago da dove potrai scattare meravigliose foto degne delle più belle Stories.
In particolare, Miradouro de Santa Luzia è considerato il punto panoramico più suggestivo dal quale si gode di una vista effetto wow sul fiume Tago.

Castello di São Jorge

Durante il tuo viaggio a Lisbona devi assolutamente visitare l’edificio più antico e significativo della città, nonché il punto migliore per godere di uno sguardo unico su tutta Lisbona.

Il castello si trova sul colle più alto della città e grazie alla sua posizione è sempre stato un punto chiave nelle guerre.
Fu sotto il domino arabo sino al 1147 quando re Alfonso Enrico insieme ai crociati sconfissero i Mori. Successivamente divenne sede del Palazzo Reale sino a che i due forti terremoti, del 1531 e del 1755, danneggiarono in maniera irreparabile la struttura che fu gradualmente abbandonata.
Negli anni ’40 iniziarono i primi lavori di recupero e restauro, e oggi  è una delle principali attrattive di Lisbona.

Praça do Comércio

La piazza più grande di Lisbona. Fu fatta costruire nel luogo dove sorgeva il Palazzo Reale Ribeira prima che fosse raso al suolo dal terremoto del 1755. Il Marchese di Pombal volle conferire a questa piazza la giusta sontuosità restituendole prestigio e indicandola come sede di importanti scambi commerciali di prodotti esteri.

viaggio-lisbona

La Baixa

Quartiere centrale della parte bassa di Lisbona, anch’esso terribilmente distrutto dal famoso terremoto del 1755 e oggi considerato il simbolo della speranza e della ricostruzione.
La Rua Augusta è la strada principale della Baixa, solo pedonale, caratterizzata da un imponente pavimento a mosaico.
Se siete in viaggio a Lisbona scegliete di fare una piacevole passeggiata e fare una pausa in alcuni caffè e pasticcerie storiche come Casa Pereira da Conceição. 

Bairro Alto

Un tempo residenza di molto aristocratici, oggi invece rappresenta la Lisbona alternativa. Conosciuto come il quartiere shabby-chic in cui la movida notturna portoghese fa da sfondo.
Può essere raggiunto con l’Elevador Santa Justa o con il famosissimo Tram 28, tipico tram di colore giallo, simbolo di Lisbona.

Qui potrete perdervi tra le viuzze perpendicolari e parallele del quartiere immersi nel canto del melanconico Fado.

Per chi non lo sapesse, il Fado è un canto popolare che s’ispira a quel famoso sentimento della Saudade e racconta la lontanza, la nostalgia, la separazione.

Chi è curioso di partecipare ad uno spettacolo di Fado può prenotare un tavolo per cena a Cafe Luso, una delle più antiche case di Fado a Lisbona.

Il Chiado

Il quartiere più tradizionale e peculiare della città. Situato tra il Bairro Alto e la Baixa.
Il nome pare provenga dal frate e poeta satirico Antonio Ribeiro detto O Chiado che sta per astuto, malizioso.

Un tempo frequentato da molti intellettuali. Non a caso la Rua Garrett è la strada dei libri e dei caffè, in cui è situato uno dei più storici, A Brasileira.

Sapevate che in questo quartiere si trova la libreria più antica del mondo?

Livraria Bertrand la più antica libreria al mondo, si trova nel quartiere del Chiado e ha la bellezza di 281 anni.

Fondata nel 1732 dai fratelli francesi Bertrand e Pedro Faure conserva ancora oggi forte prestigio e fama.
Fu aperta come punto d’incontro per gli intellettuali e artisti di Lisbona.

Viaggio Lisbona

Peccati di gola in viaggio a Lisbona

La cucina racconta parte della storia del luogo perciò prendete nota su cosa mangiare a Lisbona.

Francesinha

Raccontare il sapore è complicato, va provato in prima persona esattamente come abbiamo fatto noi durante il nostro ultimo viaggio a Lisbona.

Ma cos’è la Francesinha?

Un sandwich fatto con fette di pancarré farcito con prosciutto, carne bovina, salsiccia e linguiça (un insaccato tipico portoghese) e fette di formaggio che si fondono durante la gratinatura. Una volta pronto, si serve con sopra uovo fritto e patatine fritte.

Se ami lo street food devi assolutamente vivere questa esperienza gastronomica.

Pasteis de nata

Prima di concludere il tuo viaggio a Lisbona visita l’angolo più dolce della città e assaggia i famosi Pasteis de nata, budini di pasta sfoglia alla crema spolverati da cannella e zucchero a velo.

Sono ottimi quelli preparati nell’ Antiga Confeitaria de Belèm, che si trova nel quartiere omonimo vicino alla Torre di Belèm simbolo della città.

Ora hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo prossimo viaggio su misura. Per info e costi puoi scriverci compilando il modulo contatti.

 

Se pensiamo alla Grecia ed in particolare alle isole Cicladi, ci vengono subito a mente Mykonos, Paros e Santorini.

Sapete che è Naxos ad essere considerata però la porta delle Cicladi?

L’isola di Naxos è la più grande, si trova in posizione centrale nel mar Egeo ed è un vero piccolo paradiso.

Ricca di siti archeologici e spiagge paradisiache. E’ perfetta per chi vuole combinare una vacanza di puro relax con la scoperta delle tradizioni e storia del territorio.

Naxos: tra mito e leggenda.

L’isola è avvolta dalla mitologia greca.

Zeus, re degli dei, nacque a Creta, ma visse a Naxos dove diede alla luce Dioniso, frutto del suo amore con Semeli, figlia del re di Tebe Kadmo.

La nascita di Dioniso fu un evento straordinario, perchè Semeli morì, e il piccolo crebbe nell’interno coscia del padre.

Dioniso, dio del vino e dell’allegria, amò così tanto questo piccolo paradiso da rendere Naxos terra molto fertile e ricca di vigneti.

E’ curioso come Dioniso sia il dio sia del vino che dell’allegria…chissa perchè! Avete qualche idea in merito?

Un altro mito narra che Teseo, una volta scappato dal labirinto e aver ucciso il Minotauro, sostò a Naxos per far riposare Arianna.

Il dio Dioniso però lo impaurì durante il sonno intimandogli di abbandonare Arianna e così fece, lasciandola tra le braccia di Dioniso che la rapì.

 Sapete da dove deriva l’espressione piantare in asso?

Nasce proprio dal mito greco di Teseo e Arianna. Teseo ebbe paura di Dioniso e piantò in nasso Arianna.

Naxos è ricca di tanta storia e i ritmi pacati di questo piccolo paradiso la rendono il luogo ideale per godere delle acque cristalline del Mar Egeo alternandole alla scoperta della sua storia.

Curioso di scoprirla?

Compila il form e costruiremo insieme il tuo viaggio su misura.

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Naxos: Cosa non puoi perdere.

  1. Kastro

Quartiere storico di Chora, capitale dell’isola, con il suo caratteristico castello veneziano di epoca medievale. Una volta in cima la vista è mozzafiato perciò non fatevi intimorire dalla salita perchè la fatica verrà ripagata.

2. Bourgos e la città vecchia

Vicoli stretti e caratteristici colmi di antiche botteghe. Luogo ideale per gli amanti dello shopping.

3. Portara

Luogo perfetto per godere di uno strepitoso e romantico tramonto a Naxos, uno dei più belli che abbiate mai visto.

Portara è l’emblema di questo piccolo paradiso.

Un portale di marmo alto 6mt e largo 3,5 mt, unico monumento che resta di un antico tempio risalente al VI sec. a.C.

Resta aperto il dibattito a quale divinità fosse consacrato. I pareri sono discordanti.

Ciò nonostante è il luogo più fotografato dell’isola perciò non puoi non aggiungerla alla tua galleria su Instagram.

4. Halki 

Durante i nostri viaggi vorremo tutti essere i primi esploratori, vorremo scoprire un territorio ancora intatto.

Halki è il luogo ideale, situato nell’entroterra dell’isola. Perfetto per chi ama passeggiare lungo le vie acciottolate degli antichi villaggi.

Consigliamo di visitare la Distilleria Vallindras per assaggiare il Kitros, liquore locale a base di foglie di cedro. Scopri la sua storia.

Altre attività…

Scalare il Monte Zas se siete appassionati di trekking.

E’ considerato il sentiero più affascinate delle isole Cicladi, un cammino di 3h verso la vetta più alta di questo piccolo paradiso.

Potremo continuare ancora a lungo ma lasciamo il resto alla vostra curiosità.

 

 

 

“I soldi spesi in viaggio sono  i soldi miglior spesi”. E’ questa una frase fatta che abbiamo sentito tutti almeno una volta nella nostra vita.

Siamo infatti tutti d’accordo col dire che viaggiare è una delle più belle esperienze di vita che un uomo e una donna possano fare perché

chi viaggia al rientro è una persona ricca con le tasche solo un po’ più vuote.

Solo chi viaggia può fare certe esperienze e tra quelle possibili conoscere la cultura di un popolo assaporando i piatti tradizionali è una possibilità, perciò prossima fermata Thailandia per gustare il Pad Thai.

Cos’è il Pad Thai?

Il Pad Thai è un piatto tipico della cucina Thailandese.

Noodles di riso saltati al momento con gamberi, carne o tofu, insieme ad arachidi, spezie e gustosi condimenti come succo di tamarindo o salsa di pesce.

Ogni palato va accontentato, infatti la ricetta originale ha subito mutamenti nel corso degli anni.  Non a caso esistono più ricette , tra cui anche la versione Pad Thai vegetariana.

I thailandesi sono molto orgogliosi di questo piatto e lo usano come metro di giudizio per giudicare la qualità di un ristorante, ed è per questo che lo scelgono come primo piatto da assaggiare.

Thailandia Pad Thai

Cenni storici.

Nel 1983 un uomo chiamato Phibunsongkhram, dopo aver svolto un ruolo preminente nella lotta contro la monarchia, salì al potere con l’obiettivo ultimo di costruire una nuova nazione che oggi è la Thailandia.

Phibun era preoccupato perché l’antico Regno del Siam era caratterizzato da diverse identità regionali che era complicato tenere unite.

Era sua volontà costruire un’unica forte identità nazionale. Per far ciò incoraggiava gli abitanti del vecchio Siam ad essere produttivi, garbati e orgogliosi del loro Paese.

Il Pad Thai non esisteva prima di allora. Si mangiava riso con chili o altri ingredienti provenienti dalla vicina Cina.

Durante la II Guerra mondiale però le scorte di riso erano carenti e Phibun vide ciò come un’occasione per portare avanti il suo obiettivo e cioè creare un’unica forte identità nazionale sotto il suo potere.

Diede inizio così ad una propaganda dove si incoraggiavano i thailandesi a consumare Pad Thai per il loro pranzo invece che il riso.

 “Noodles per pranzo” era lo slogan della campagna.

Non tutti concordano sull’origine storica di questo piatto ma ciò che è certo è che venne utilizzato per proteggere le scorte di riso.

Fu così che Il Pad Thai prese piede e divenne piatto tradizionale della cucina Thailandese.

Dove gustare il Pad Thai

Qualsiasi ristorante in Thailandia proporrà tra i suoi piatti il Pad Thai e perciò assaggiarlo non sarà cosa ardua ma se volete essere sicuri che sia ottimo e vi trovate a Bangkok potete scegliere di gustare quello preparato nel ristorante Thipsamai.

E’ così buono che tutti lo vogliono e capita che ci sia un po’ di coda per ordinarlo, però il gusto ripaga l’attesa.

Se poi siete appassionati di cucina e vorreste provare a prepararlo con le vostre mani date un’occhiata alla ricetta tradizionale e buon appetito.

 

 

 

 

 

 

 

Viaggiare alle CanarieViaggiare alle Canarie è possibile. Il governo spagnolo, come indicato su Viaggiare Sicuri, consente ai cittadini stranieri di fare accesso per motivi di turismo a patto che all’ingresso venga presentato un tampone con esito negativo.

In più, come anche specificato nell’articolo pubblicato da L’agenzia Viaggi Magazine , il Ministero dell’interno consente gli spostamenti verso gli aeroporti anche a coloro che risiedono nelle aree italiane soggette a restrizioni.

Quindi chi vuole viaggiare alle Canarie e vive in zona rossa, arancione o gialla può partire.

Dove dormire.

Le isole Canarie offrono una variegata scelta di strutture ricettive adatte a tutte le tasche.

E’ possibile dormire in hotel lussuosi e raffinati sulla spiaggia, in villaggi turistici con servizio di animazione adatti alle famiglie o in appartamenti dotati di tutti i comfort.

L’unico dovere dei viaggiatori è presentare un tampone negativo all’arrivo e un’altro una volta rientrati in Italia eseguito nelle 48h precedenti la partenza.

Chi possiede il tampone negativo non deve neppure seguire la quarantena una volta in Italia.

Ora vi starete chiedendo: e dove faccio il tampone alle Canarie?

La soluzione l’ha trovata il brand Alpitour con la sua campagna promozionale “YES WE CAN” e i pacchetti  con voli Covid-tested.

Se decidi di viaggiare alle Canarie in una delle strutture presenti nell’offerta valida dal 03 Aprile al 29 Maggio riceverai un contributo di € 50 per eseguire il tampone prima di partire ed eseguirai gratuitamente il tampone in struttura, prima di far rientro in Italia.

Le strutture facenti parte della campagna sono l’Alpiclub Jacaranda e il Seaclub H10 Costa Adeje per l’isola di Tenerife, l’ Occidental Jandia Playa e il Seaclub Barcello Castillo per Fuerteventura.

Anche Il brand Veratour ha creato dei pacchetti covid-free nelle strutture Veraresort Gala a Tenerife e Veraclub Tindaya a Fuerteventura e anche loro si fanno carico delle spese del tampone prima del rientro in Italia.

Perciò ora puoi davvero viaggiare alle Canarie senza pensieri.

Perchè viaggiare alle Canarie? Attività da non perdere.

Le isole Canarie sono isole meravigliose e la natura è la padrona indiscussa.

Perciò chi sceglie le Canarie può star certo che troverà mare cristallino e spiagge bellissime.

Oltre al relax balneare , però, cos’altro si può fare?

Se vai a Tenerife non puoi non visitare il Parco naturale del Teide, 3° vulcano attivo più alto del pianeta dopo quelli delle Hawaii.

Se l’altezza non è un problema non perderti l’escursione in funivia.

Il vulcano , i crateri e i fiumi di lava regalano uno spettacolo di colori unici al mondo.

Non lontano dal Parco del Teide consigliamo di visitare il paesaggio lunare del Parco Naturale Corona Forestal, perfetto per gli amanti del trekking.

Chi sceglie Fuerteventura, invece, la sceglie per le sue spiagge che sono tra le più belle di tutte le Canarie caratterizzate da lunghe distese di sabbia fine.

Il vento è una costante presenza nell’isola e non a caso è una meta perfetta per gli amanti del Surf .

Da non perdere il Parco di Corralejo dove le dune di sabbia incontrano le acque turchesi del mare creando veri e propri angoli di paradiso, perfetti per rigenerarsi.

Vale la pena intraprendere una gita in barca per raggiungere l’isola di Lobos, un tempo rifugio della foca monaca, oggi un’isola solitaria abitata da pochi pescatori.

Quando andare. Informazioni utili sul clima.

Le isole Canarie sono caratterizzate da un clima mite, le temperature non sono mai ne troppo fredde ne troppo calde.

Proprio per questo ci si può andare tutto l’anno.

Le temperature raramente scendono sotto i 20° nel periodo invernale.

Ciò nonostante chi vuole rilassarsi in spiaggia e dedicarsi a sport acquatici è preferibile scelga di viaggiare alle Canarie da Aprile a Novembre, quando le temperature sono più calde e non piove.

 

In conclusione, le isole Canarie sono la destinazione perfetta per ricominciare a viaggiare in totale sicurezza perciò ora che sai quando andare e cosa fare non ti resta che organizzare con noi le tue prossime vacanze.

 

 

 

 

Consigli utili su cosa fare in Sardegna nelle tue prossime vacanze per vivere un’esperienza indimenticabile.

Organizzare un viaggio sembra facile, ma in realtà non è proprio così. Tutti noi prima di prenotare le nostre vacanze:

  1. Sentiamo il bisogno di interrompere la routine e dedicare del tempo a noi stessi e al nostro riposo fisico e mentale.
  2. Iniziamo a cercare un po’ di informazioni qua e là. Vediamo alcune belle foto sui social di alcuni luoghi da visitare e iniziamo a farci incuriosire.
  3. Abbiamo scelto la destinazione e cerchiamo informazioni dettagliate su cosa fare in loco. Prendiamo appunti su luoghi assolutamente da non perdere.
  4. Scegliamo l’offerta adatta per noi e l’acquistiamo.

La terza fase è per noi la più importante perché può rendere davvero unico ed indimenticabile il nostro viaggio. Ciascuno di noi viaggia per un motivo specifico e sarà soddisfatto da questa vacanza se le attività che svolgerà in viaggio rispecchiano i suoi interessi e passioni.

Proprio per questo motivo in questo articolo cercheremo di rispondere alla domanda cosa fare in Sardegna, raccontandovi un po’ tutte le possibili escursioni sportive, culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che offre l’isola.

Sport e Natura

La Sardegna è la patria degli sportivi e grazie al suo clima mite può essere visitata durante tutto l’anno.

I mesi estivi, da Giugno ad Ottobre, sono ideali per gli sport acquatici giusto perché la temperatura dell’acqua del mare è più piacevole. Il resto dell’anno è ottimo per tutte le altre attività.

Kayak e Sup

Gli amanti della canoa non rimarranno delusi. Sono tantissime le escursioni in Kayak presenti sull’isola.

Si possono percorrere corsi d’acqua dolce ed esplorare la Natura Selvaggia, come accade lungo il Fiume Coghinas a Valledoria o sul Temo a Bosa. In alternativa se si preferisce l’acqua salata si può pagaiare tra le calette e insenature nascoste della baia di Balai a Porto Torres o vogare nelle acque cristalline del Golfo di Orosei.

Chi preferisce allenare tutto il fisico può scegliere il Sup. Questa pratica sportiva non è così complicata come sembra e anche i meno esperti dopo le indicazioni e consigli di una guida specializzata riescono facilmente nell’intento.

E’ possibile praticare lo Stand Up Paddle o Sup a Su Tinginosu nell’oristanese costeggiando l’omonima falesia. In alternativa è possibile divertirsi con il SUP nell’isola di San Pietro a Sud, nel Golfo di Orosei o nella costa cagliaritana, dove partirai per un tour lungo la scogliera del promotorio della Sella del Diavolo.

Un’attività nuova che unisce la pratica sportiva del Sup alla ricerca del benessere psico fisico è il Pilates col Sup che viene praticata nella baia di Balai a Porto Torres. Questa escursione unisce due discipline diverse tra loro e coniuga i benefici del Pilates con il potere tonificante e allo stesso tempo rilassante del mare.

Un’attività ideale per chi ricerca il benessere del proprio corpo e della propria mente.

Trekking Tiscali

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Tutti gli aggiornamenti per le tue vacanze 2020 in Sardegna. Passaporto Sanitario, sicurezza dell’isola e apertura porti e aeroporti.

Dal 3 Giugno si aprono le porte dell’isola e chi vorrà potrà trascorrere le  vacanze 2020 in Sardegna.

Fino al 2 Giugno il traffico passeggeri sull’isola è consentito solo a chi viaggia per fare rientro nella propria residenza, per motivi lavorativi e di salute previo rilascio di un’autorizzazione regionale.

Chi arriva prima del 2 Giugno dovrà inoltre osservare i 14 gg di quarantena nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Cosa cambia dal 3 Giugno?

Dal 3 giugno in poi sarà consentito spostarsi tra le regioni e l’Italia apre le frontiere con l’ Europa.

Chi vorrà potrà viaggiare per turismo e scegliere di trascorrere le vacanze 2020 in Sardegna.

Sempre dal 3 Giugno la regione Sardegna ripristina l’operatività dei voli nazionali nei 3 aeroporti dell’isola, mentre per i voli internazionali diretti bisognerà attendere metà mese.

Ad oggi la situazione epidemiologica nell’isola è in netto miglioramento, non sono stati registrati nuovi casi e le persone guarite sono in costante crescita.

La scarsa densità abitativa di alcune zone dell’isola ha permesso che alcuni comuni fossero dichiarati Covid-free in quanto non hanno registrato alcun caso di Covid-19.

Anche per questo motivo è ormai da tempo che si ragiona su come evitare una curva del ritorno e garantire la sicurezza non solo dei residenti ma anche dei turisti che scelgono di trascorrere le vacanze 2020 in Sardegna.

Passaporto Sanitario si o no? Cos’è e come si ottiene.

Da tempo si discute sul permettere l’accesso all’isola con Passaporto Sanitario, ossia un certificato che attesti la propria negatività al Covid-19.

Il presidente della Regione Sardegna è convinto che il Passaporto Sanitario sia uno strumento valido per controllare gli arrivi nell’isola ed evitare l’innalzamento della curva dei contagi.

Il passaporto, chiarisce il presidente Solinas in un’intervista  a Dritto e Rovescio , serve per garantire la sicurezza sanitaria non solo dei residenti ma anche dei turisti che scelgono la Sardegna per le loro vacanze.

Come si ottiene.

Per ottenerlo sarà necessario fare un test epidemiologico a ridosso della data di partenza che certifichi la propria negatività al Covid-19.

Il governo italiano, come comunicato dal presidente del Consiglio, sta verificando l’attendibilità di 95 tipi di test sierologici da poter liberalizzare.

Questi test sono invece già acquistabili e disponibili nei paesi della Comunità Europea.

I test, afferma Solinas , una volta liberalizzati potranno essere fatti nella propria regione pochi giorni prima di partire.

Molti politici però si dichiarano contrari.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala attacca Solinas dichiarando il Passaporto Sanitario uno strumento incostituzionale.

Il dibattito politico è molto acceso su questo tema e più regioni bocciano la proposta di Solinas ritenendola addirittura ingestibile.

Anche Zaia, il presidente del Veneto è contrario. Comprende la posizione di Solinas ma si oppone al Passaporto Sanitario perchè trattasi di una foto istantanea priva di garanzie, afferma.

Il Presidente Solinas, alla vigilia dell’apertura delle Regioni, dichiara che per venire in Sardegna sarà sufficiente prenotare i servizi di trasporto e invita i turisti a farlo. Ribadisce però di mantenere aperto con il governo il dibattito sul Passaporto Sanitario per riuscire a garantire arrivi ancora più sicuri nell’isola.

Insomma, pare che il Passaporto Sanitario non serva per venire in Sardegna almeno per il momento. Stiamo a vedere se ciò verrà confermato o se qualcosa cambierà nei prossimi giorni.

Intanto cerchiamo di capire quali potrebbero essere i costi.

Quanto costa il Passaporto Sanitario?

I costi non sono ancora definiti, perché il Governo sta ancora valutando l’attendibilità dei test proposti da vari laboratori per poi consentirne la liberalizzazione.

Voci di corridoio parlano di un costo approssimativo di € 25 ma nulla di certo ancora.

Il costo sostenuto per il Passaporto Sanitario verrà rimborsato. Scopri come.

La Regione Sardegna, sostenitrice del Passaporto Sanitario, ha in mente di restituire l’importo speso dai turisti sotto forma di servizi turistici.

Si potrà godere di servizi extra in forma gratuita per il valore della spesa sostenuta all’interno degli hotel che partecipano al progetto.

I turisti potranno ad esempio accedere e usufruire di servizi alla Spa o godere di altri servizi accessori.

Per coloro che invece non pernotteranno in strutture alberghiere convenzionate o scelgono forme di alloggio differenti, come B&B, appartamenti, case vacanza, la regione permetterà di recuperare il denaro con bonus in servizi regionali.

Ciò vuol dire accedere gratuitamente in siti archeologici e musei.

In alternativa, sarà possibile usufruire di un bonus per l’acquisto di prodotti tipici del territorio per il valore del costo del Passaporto Sanitario.

In questo modo, dichiara il presidente della Regione Sardegna, il passaporto sanitario non solo sarà una garanzia di sicurezza per tutti ma sarà anche uno strumento di promozione turistica per la Sardegna.

I turisti italiani e stranieri, afferma Solinas, non lo valuteranno come una spesa scomoda da dover sostenere per le loro vacanze in Sardegna perché sarà dato loro modo di recuperare quel denaro attraverso servizi.

Il dibattito sulla fattibilità resta acceso.

Non ci resta che attendere e vedere cosa accadrà.

Cancellazioni gratuite e voucher. Cosa cambia dal 3 Giugno per chi ha già prenotato.

In questi mesi le compagnie aeree, i tour operator e le agenzie di viaggio hanno lavorato senza sosta per dare assistenza ai clienti e dar loro la possibilità di non perdere denaro.

Chi aveva prenotato delle partenze nel periodo del lockdown ha potuto cancellare gratuitamente le prenotazioni in essere e ottenere un voucher di credito per gli importi versati, così come stabilito dal DPCM del 8 Marzo 2020.

Dal 3 Giugno le frontiere italiane aprono le porte agli stati della Comunità Europea e tutte le prenotazioni rimangono confermate.

Chi ha un volo o pacchetto turistico successivo alla data del 3 Giugno dovrà partire se non vorrà pagare le penali di annullamento.

Questo non accadrà se i fornitori annullano i servizi. In questi casi ai viaggiatori viene emesso un voucher pari al valore del viaggio pagato da usufruire nell’arco di un anno.

Come raggiungere la Sardegna.

Non sappiamo ancora se raggiungere la Sardegna quest’anno sarà semplice. Purtroppo molte compagnie aeree non hanno ancora definito con chiarezza l’operatività dei voli dei prossimi mesi.

L’Alitalia riprenderà ad operare sui tre aeroporti dell’isola dal 3 Giugno e altre compagnie lowcost quali Ryanair e Volotea la seguiranno da metà Giugno in poi.

Volotea ha comunicato che da Luglio partiranno 2 nuovi voli con frequenza bisettimanale da Alghero per Torino e Napoli, mentre da Olbia sarà possibile raggiungere Trieste e Pescara.

Non ci sono molti problemi per chi invece sceglierà di venire in traghetto, in quanto le compagnie di navigazione hanno ripreso i viaggi.

Probabilmente tutte queste chiacchiere sul Passaporto Sanitario non giovano alla Sardegna. Molti turisti avranno già scelto altre destinazioni a causa di tutta questa incertezza.

Ciò che possiamo dire è che

la Sardegna sarà meno affollata rispetto ad altri anni  e questo per certi versi può rivelarsi un’opportunità per coloro che vorranno esplorarla e godere delle sue bellezze in totale tranquillità.

Perciò preparate le valigie.

Alcuni consigli su cosa fare in Sardegna dal 3 Giugno in poi.

Qui in Sardegna le temperature sono già alte ed infatti le spiagge sarde, pur con le dovute distanze di sicurezza, hanno già accolto i primi bagnanti. Una di queste è La Pelosa di Stintino che dal 1 Giugno sarà a numero chiuso.

La Sardegna è una destinazione perfetta per un gli amanti del turismo green e numerose sono le attività a contatto con la Natura che si possono fare.

Per saperne di più: Vacanze Green in Sardegna…

Il 3 Giugno segna un nuovo inizio per il turismo italiano, perciò tutti pronti che si riparte.

 

 

Pro e contro delle spiagge a numero chiuso. Per accedere a La Pelosa servirà prenotare l’ingresso tramite App.

Una delle spiagge più gettonate del Nord Sardegna sarà a numero chiuso e tanti si chiedono come prenotare l’ingresso.

Più avanti nell’articolo scoprirai le regole e i modi per visitare una delle spiagge più belle della Sardegna.

E’ ormai ufficiale. Il progetto sperimentale annunciato già nel mese di Novembre 2019 dall’amministrazione del Comune di Stintino si fa sempre più concreto .

L’idea di evitare un sovraffollamento della spiaggia è inoltre in perfetta linea con le nuove norme di distanziamento sociale previste dalle norme anti covid-19.

La spiaggia della Pelosa è stata sempre un fiore all’occhiello del Nord Sardegna, un vero e proprio angolo di paradiso. Dal 1 Luglio 2020 sarà a numero chiuso.

Da bambina organizzavamo delle vere e proprie scampagnate tra cugini. Si partiva molto presto per riuscire ad essere in spiaggia di buon mattino.

Anche in passato la spiaggia era super affollata, ma non come gli ultimi anni… devo ammetterlo.

Il distanziamento sociale si cercava già allora senza bisogno che esplodesse l’epidemia, però non per paura del contagio ma solo per stare più larghi e di conseguenza più comodi.

Tutti ingenuamente sistemavamo il telo mare in modo da mantenerci larghi e avere una fetta più grande di quel paradiso, anche se poi bastava correre a fare il bagno per rientrare e trovare alterazioni ai confini stabiliti.

La bellezza del La Pelosa non era solo il mare cristallino ma la morbidezza e sottigliezza della sua candida sabbia.

Ti stendevi a prendere il sole e la sabbia era soffice sotto l’asciugamano. Una meravigliosa sensazione che tutti dovrebbero provare.

Negli ultimi tempi non posso dire lo stesso purtroppo. E’ come se quel paradiso si fosse in qualche modo offuscato, impoverito della sua bellezza.

L’arenile si è andato via via riducendo, le grandi dune di sabbia vanno sparendo ogni anno che passa e i gigli di mare sbocciano meno numerosi. Perfino la sabbia è diventata dura sotto le nostre schiene.

Questi cambiamenti negativi non sono passati inosservati al Comune di Stintino che già dallo scorso anno ha introdotto delle regole per limitare i danni e di questo non possiamo che essere contenti.

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