Chi ama viaggiare è ormai da mesi che si pone la stessa domanda: quando si potrà ripartire? La risposta è solo una : MOLTO PRESTO.

I cosidetti “Travel Addicted”, per dirla con un inglesismo, sono impazienti e non vedono l’ora di recuperare la libertà perduta.

Si sa che chi ha fatto del viaggiare una filosofia di vita non può star a lungo fermo perchè l’immobilità crea sofferenza fisica e psicologica.

L’unica terapia a tutto ciò è solo una:

viaggiare e ancora viaggiare.

E’ una vera e propria droga con conseguente dipendenza. Chi inizia a viaggiare si appassiona al mondo e una volta cominciato non può più farne a meno.

La nota positiva di tutto ciò è che non esistono effetti collaterali negativi ma solo ed esclusivamente positivi.

Viaggiare rilassa la mente, allontana lo stress, le ansie, le paure. Diventiamo più tolleranti e rispettosi delle differenze. Ci rende persone migliori.

Insomma, siamo più felici e una volta che abbiamo fatto nostro questo stato di benessere non possiamo rinunciarci.

E’ passato un anno dal primo lockdown e i viaggiatori sono in astinenza di felicità.

Quando si potrà ripartire?

Tutto dipende dai vaccini e dai protocolli di sicurezza sanitaria che i paesi applicheranno per garantire la sicurezza dei propri cittadini e degli ospiti stranieri.

La somministrazione del vaccino Covid-19 è ormai iniziata in tutto il mondo ma solo i paesi con il numero maggiore di persone immunizzate potranno presto ritornare alla normalità e riprendere a viaggiare. Così facendo ripartirà non solo l’industria dei viaggi ma tutta l’economia del paese.

I viaggiatori vorranno maggiori garanzie e viaggeranno verso i paesi in grado di garantire maggiore sicurezza.

Cosa influenzerà la scelta dei viaggiatori?

La paura e l’incertezza hanno caratterizzato il 2020.

I viaggiatori non fanno altro che chiedersi quando potranno ripartire e sono pronti a farlo subito a patto che non rischino la propria salute.

Chi viaggia continuerà a farlo ma sceglierà le destinazioni in base al livello di sicurezza che queste saranno in grado di garantire.

Ecco perchè i vaccini sono importanti. Sono l’unica via d’uscita che abbiamo.

I paesi che riescono a vaccinare un numero maggiore di persone potranno garantire una maggiore sicurezza perchè gran parte della polazione sarà già immune e ciò influenzerà i viaggiatori.

Non a caso è in corso una vera e propria corsa al vaccino e paesi come Stati Uniti, Israele e Regno Unito sono in testa.

L’italia è indietro a causa dei ritardi nella consegna delle dosi richieste, ma pare che il nuovo governo Draghi, si stia già muovendo per recuperare.

In più, Draghi, nel suo primo decreto, lascia aperti alcuni spiragli  che fanno pensare ad una prossima ripartenza dell’industria dei viaggi.

Il nuovo dpcm infatti promuove i voli Covid tested e li indica come un’ opportunità da seguire per la ripartenza del turismo in sicurezza.

Tutto ciò fa intuire che molto presto potremo riprendere a viaggiare in tutta serenità.

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Dove andare non appena si potrà viaggiare.

Sardegna

La Sardegna è la prima regione d’Italia ad essere diventata bianca.

I sardi si stanno impegnando per mantenere lo status quo e non a caso il governatore Solinas, in linea con quanto già discusso l’estate scorsa sul passaporto sanitario, ha deciso di

creare un sistema di controllo degli accessi nei porti e aeroporti.

In sostanza, chi arriva in Sardegna deve possedere un test Covid-19 negativo eseguito nelle 48h precedenti l’imbarco oppure deve eseguirlo gratuitamente al momento dello sbarco.

Bisogna evitare d’importare il virus dall’esterno, come già accaduto la scorsa estate, perchè l’isola rimanga terra sicura per i cittadini e per chi decide di visitarla.

L’obiettivo dell’isola è diventare Covid-free e benchè molti non condividano il programma di controlli che si sta mettendo in atto, questa è l’unica arma in grado di limitare i danni causati dalla pandemia.

Questo sistema di controllo dovrebbe essere seguito in maniera rigida, e speriamo che ciò avvenga, perchè la Sardegna sia sicura per tutti.

I controlli possono pesare ad alcune persone ma maggior controllo vuol dire maggior sicurezza per chi vive e per chi sceglie l’isola per le proprie vacanze.

Ogni regione dovrebbe applicare le stesse rigide regole per mostrarci agli occhi europei ed extraeuropei come non solo la bella ma anche la sicura Italia.

Gran Bretagna

Sono più di 20 milioni le dosi di vaccino già somministrate in Gran Bretagna, come indicato sul sito d’informazione pubblica https://www.gov.uk/.

La Gran Bretagna a differenza di altri stati del continente europeo procede a ritmo sostenuto nella somministrazione del vaccino e questo non può che favorire una più rapida ripresa del turismo.

Boris Johnson si è dichiarato soddisfatto della campagna vaccinale e, grazie a questa, ha annunciato che presto potranno essere allentate le misure di contenimento e a fasi la Gran Bretagna sarà in grado di uscire dal lockdown, consentendo ai cittadini il ritorno alla normalità.

Isole Canarie

Dal 27 Marzo in poi chi vorrà potrà visitarle.

Il Gruppo Alpitour in accordo con la compagnia Neos Air ha creato dei pacchetti Covid Tested per le Canarie. Sarà possibile visitare di nuovo Furteventura e Tenerife senza l’obbligo di quarantena al rientro in Italia.

E’ un primo passo importante verso il ritorno alla normalità e chi deciderà di partire lo potrà fare in tutta sicurezza.

Se perciò hai voglia di libertà, di sentire ancora la salsedine sulla tua pelle, di passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia senza pensieri o di recuperare la tintarella perduta, contattaci per maggiori informazioni.

Grand Canyon-landscape-usa

Estero

Le frontiere extra-europee sono ancora chiuse al turismo ma, grazie ai vaccini, siamo certi che presto apriranno e ricominceremo a viaggiare in tutto il mondo.

Gli Stati Uniti, secondo quanto viene affermato su Our World Data, sono il paese con il numero maggiore di persone vaccinate al mondo, ben 80 milioni.

Nell’ultima settimana in media sono state somministrate ben 2 milioni di dosi. A questi ritmi in 6 mesi il 75% degli americani sarà vaccinato e il turismo potrà ripartire in sicurezza.

La Cina invece, ha somministrato circa 40 milioni di dosi, ma ancora è lontana dall’ immunizzare gran parte della popolazione.

L’isola di Aruba, insieme agli Stati Uniti, sarà probabilmente tra i primi paesi ad aprire le frontiere al turismo. Questo settore occupa un ruolo fondamentale per la ripresa economica del paese.

Infatti, il governo di Aruba desidera terminare la campagna vaccinale entro l’estate per far ripartire il turismo e di conseguenza uscire dalla crisi economica.

Hanno anche predisposto un programma dettagliato per la ripartenza, chiamato Aruba Health & Happiness Code.

L’obiettivo del programma è creare un ambiente sicuro per i cittadini e per i turisti attraverso un  sistema di norme e linee guida per le attività, volte a garantire precisi standard di igiene e sicurezza.

Se dovessimo invece considerare il numero di persone vaccinate in base alla densità abitativa, Israele è il paese al momento con il maggior numero di persone immunizzate, in quanto ha somministrato il vaccino a quasi la metà della popolazione.

Per questo motivo non tarderà a concludere la campagna vaccinale con conseguente ripresa del turismo.

Sarà forse Israele la prima destinazione ad aprire le sue porte al turismo? E’ molto probabile. Perciò preparati ad un soggiorno rilassante sulle rive del mar morto che presto si riparte.

A farci sperare in una prossima ripartenza dei viaggi è anche quanto scritto nel DPCM del 2 Marzo 2021 con il quale Draghi da il via libera alla sperimentazione di nuovi voli Covid Tested su altre destinazioni.

Secondo alcune voci di corridoio i pacchetti proposti alle Canarie sono l’esempio concreto che, con le dovute precauzioni, il turismo può ripartire.

Lo stesso modello potrà essere riproposto su destinazioni estere come Zanzibar, Madagascar, Stati Uniti, Messico, Egitto e molte altre ancora.

Ragion per cui alla domanda iniziale quando si potrà ripartire, non ci resta che rispondere molto presto.